Per molti bambini nati a cavallo tra gli anni '90 e 2000 (specialmente in Polonia), "Coraline" è stato il primo horror a cui hanno assistito, prima di familiarizzare ufficialmente con questo emozionante genere. Anche io appartengo a quel gruppo, anche se devo ammettere che a soli pochi anni non comprendevo appieno il messaggio trasmesso da questa storia non convenzionale.
Oggi non mi sorprende, perché è difficile aspettarsi che un bambino piccolo possa guardare a certe situazioni dalla prospettiva di una persona più anziana e con più esperienza di vita. Questo vale non solo per "Coraline", ma anche per altre letture che sono teoricamente indirizzate a un pubblico giovane. Anche il messaggio semplice trasmesso da "Winnie the Pooh" assume un significato più profondo quando lo si rivede dopo anni. In quanto spettatori maturi, iniziamo a capire che non è solo una storia di grande amicizia, ma anche di solitudine, ingenuità eccessiva e altri problemi che incontriamo nella vita adulta.
Tornando a "Coraline", il libro che racconta di una ragazza la cui innocenza infantile si scontra con una realtà brutale, è stato scritto da Neil Gaiman e pubblicato nel 2002. L'autore ha basato la storia su temi universali che erano già apparsi in altre famose narrazioni. Ad esempio, il portale attraverso il quale l'omonima protagonista accede a una realtà alternativa ricorda molto la tana del coniglio in "Alice nel Paese delle Meraviglie". Anche il mondo alternativo si rivela in realtà un regno oscuro, governato dal male. Non sorprende quindi che il libro abbia ottenuto un tale successo internazionale e sia stato adattato per il cinema.
La realizzazione in forma di animazione, con personaggi dotati di bottoni al posto degli occhi e gli arti lunghi e magri della Madre Altro, non è qualcosa che si possa ignorare facilmente. Anche la scena in cui l'implacabile Madre Altro, che assorbe le anime umane, smembra una bambola può davvero inquietare lo spettatore. È una sensazione simile a quella che si prova guardando horror classici, anche se qui non ci sono effusioni di sangue o demoni esorcizzati. Abbiamo, invece, un tipico edificio vecchio che nasconde molti segreti, un personaggio che incarna gli incubi peggiori dei bambini e la lotta tra il bene e il male. La protagonista, per cui il suo mondo reale era già abbastanza deprimente, deve affrontare la Madre Altro, che ha già sacrificato altri tre bambini.
L'adattamento cinematografico di "Coraline" dovrebbe essere visto da tutti coloro che hanno già familiarizzato con l'originale. Se invece non avete mai sentito parlare del fantastico mondo in cui la protagonista diventa prigioniera dei propri desideri, dovreste assolutamente leggere i romanzi di Neil Gaiman.