Per stilare la classifica, sono stati presi in considerazione diversi fattori. Il principale è stato il numero di decessi annuali in ogni luogo, considerando 100.000 visitatori, oltre alla media annuale di morti in quel posto.
"Abbiamo ordinato queste attrazioni turistiche in base al numero di decessi per 100.000 visitatori. Per ottenere questo numero, abbiamo diviso il numero medio di morti annuali per il numero medio di visitatori annuali e moltiplicato per 100.000", spiega l'autrice della classifica.
Il primo posto sul "triste" podio è occupato dal Monte Bianco, che con i suoi 4809 metri s.l.m. si trova nelle Alpi, al confine tra Francia e Italia. Qui si registrano 500 decessi su 100.000 visitatori. Ogni anno circa 20.000 persone visitano la montagna, e in media 100 di esse muoiono, principalmente a causa di incidenti sciistici, arrampicate o valanghe.
Il secondo posto va al Cervino, una vetta delle Alpi Pennine. È la sesta cima più alta delle Alpi e si trova al confine tra Svizzera e Italia, nel massiccio del Cervino. Per ogni 100.000 visitatori, si verificano circa 342,9 decessi. Ogni anno vi si recano circa 3500 turisti, e il numero medio di morti annuali è di 12. Le principali cause di morte sono gli incidenti durante lo sci o l'arrampicata.
Il podio si chiude con la North Yungas Road, la cosiddetta "strada della morte", in Bolivia. È una pista ciclabile lunga circa 60 km, che collega la città di La Paz alla regione di Yungas. È una delle principali attrazioni turistiche di La Paz.
Ogni anno, circa 25.000 turisti percorrono questa strada, e in media 42 persone perdono la vita. Per ogni 100.000 visitatori, 168 muoiono. La causa principale delle morti sono le cadute. La strada è per lo più sterrata, corre lungo il pendio delle Ande, è larga solo 3 metri e non ha barriere di protezione.
Le 10 attrazioni turistiche più pericolose sono le seguenti: